Palazzo Pedagaggi

Il progetto venne realizzato seguendo lo stile del vicino Palazzo Reburdone.


Edificato tra il 1803 e il 1809 dal barone di Pedagaggi, il palazzo fu acquisito dall'Ateneo nel 1989, è oggi sede del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.

Palazzo Pedagaggi, sorge in Via Vittorio Emanuele ad est di Piazza Cutelli occupando l'intero isolato fra queste e le vie Luigi Sorrentino e Pedagaggi.
Verso la metà del ''700, un insieme di case terrane, con terreno annesso, venne rilevato per questioni di debiti dal mastro Domenico Catanuto per poi passare in possesso, nel 1800, di Vincenzo Guttadauro, barone di Pedagaggi, il quale acquistò tutta la contrada del «Collegio de' nobili» dove nel 1803 fece costruire una casa magnatizia su progetto dell'ingegnere Salvatore Zahra Buda (1770-1832), mentre l'ingegnere Mario Musumeci (Catania 1778-1852), docente universitario e professore di architettura civile, si occupò dell'esecuzione dei lavori fino al completamento definitivo nel 1809. 

Il palazzo, una volta ultimato (1809), conobbe momenti di grande visibilità ospitando incontri mondani come balli e festini, nonché cenacoli culturali tenuti da uomini di spicco della vita politica e culturale cittadina di quel tempo. Questa intensa attività ebbe fine con la morte di Vincenzo nel 1819.
Morto senza figli nel 1819, il barone lasciò alla pronipote Eleonora Guttadauro tutti i suoi beni compreso il palazzo che passò, per il matrimonio di Eleonora con il duca Giovanni, ai Paternò Castello di Carcaci.

Alla morte di Eleonora il duca, in qualità di tutore dei suoi figli, vendette il palazzo nel 1859 al barone Calì il quale, nel 1889, a causa di dissesti finanziari, lo vendette al Banco di Sicilia per poi passare in parte all'Università di Catania che vi ha installato la Facoltà di Scienze Politiche

L’aula magna di questa facoltà si trova all’interno del salone principale del piano nobile, coincidente con il secondo piano del palazzo. È arredata con dieci tele ad olio che ritraggono soggetti mitologici,raffiguranti soggetti mitologici in scenari paesaggistici; autore di queste tele è di Giuseppe Errante, appartenente alle nuove correntineoclassiche; infatti lo stile delle pitture raffiguranti Apollo e Marsia, le tre Grazie e Cupido, Omero ed Ulisse, per l'osservanza neoclassica sembra collegarsi all'ultima fase dell'attività . Il primo piano è invece caratterizzato da un grande numero di finestre, che rendono molto luminoso il corridoio. Si accede a questo piano attraverso una grande scalinata centrale e due scalinate ai lati. Meno importante è il terzo piano dove, come per tradizione, abitava la servitù. 

Nel corso degli anni, Palazzo Pedagaggi ha cambiato diversi nomi. Infatti dall'originaria denominazione si è passati a quella di «Palazzo Raddusa», quindi «Palazzo Calì», per ritornare alla fine a quello originale "Pedagaggi". 

Oggi «Palazzo Pedagaggi» è il primo edificio tornato a svolgere una funzione pubblica.

Visita il sito della facoltà di Scienze Politiche per eventuali convegni o eventi: www.dsps.unict.it


Il palazzo è visitabile nella fasce orarie universitarie

  
 
Per raggiungere Palazzo Pedegaggi da Palazzo Speciale basterà percorrere via Zurria fino ad arrivare in via Castello, da lì proseguire fino ad arrivare in via Cardinale Dusmet e siete giunti a piazza Duomo, da qui prendere la prima traversa sulla destra e sarete giunti in via Vittorio Emanuele e su questa via troverete la destinazione.
 

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