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Tour Enogastronomico H24

A Catania si potrà sempre gustare qualcosa di unico.


Baciata dal sole, accarezzata dal mare, amata per la varietà della costa che permette di scegliere tra sabbia e scogliere, osservata dal vulcano in lontananza, resa austera dalla nera pietra lavica dei suoi edifici e delle sue strade, ornata da capolavori artistici e da monumenti storici delle più grandi civiltà mediterranee, protetta dall’amatissima patrona Sant’Agata, feconda di uomini di genio ai quali ha dato i natali lungo i secoli, favorita dalla sua posizione strategica nella Sicilia Orientale.
 
Qualcuno la conosce come la “Milano del Sud”, sia per la sua incredibile vitalità commerciale sia per la sua movida, qualcun altro la vanta quale porta dell’Etna Valley per gli incredibili progressi dei suoi cittadini nel campo delle professioni informatiche e digitali, mentre gli appassionati di rock ed elettronica sanno che, dagli anni ‘90 in poi, la Città ha meritato, per il suo fermento musicale, l’appellativo di Seattle d’Italia.
 
Catania, insomma, vanta molte bellezze, tante eccellenze e altrettanti primati.
Se l’enogastronomia, in ogni sua sfumatura, rientra appunto tra i vanti del capoluogo etneo, notorio paradiso per ogni palato, pochi sanno invece che l’amore dei catanesi per il cibo li fa detenere anche un record; a Catania si può ordinare da bere e da mangiare per 24 ore su 24.
 
Persino agli orari più improponibili - che sia l’alba, tardo pomeriggio o piena notte - a Catania si potrà sempre gustare un delizioso manicaretto o sorseggiare una bevanda tipica. 
Ci sarà sempre qualcuno pronto a servirvi perché, per il catanese, il cibo da strada è un mestiere antico: lo streetfood lo hanno inventato a Catania prima ancora che l’anglofilia lo battezzasse tale.
 
Provare per credere. Volete le prove? Per il nostro test a base di locali gettonati e streetfood made in Sicily vi basterà soltanto varcare il portone del B&B Palazzo Speciale.
Se oggi avete l’intera giornata a disposizione da “condire” con visite a luoghi di interesse storico-artistico e attrazioni, tanto appetito, oltre a uno stomaco ben capiente, siete pronti per iniziare quest’avventura, da portare a termine spuntino dopo spuntino.
 
Partenza: dopo la colazione a Palazzo Speciale
Il tour non può che cominciare dalla sala relax di Palazzo Speciale dove ad attendervi vi è la prima colazione a base di prodotti gastronomici locali e stagionali.
Dopo aver bevuto l’ultimo caffè e impostato il navigatore, uscite da Palazzo Speciale e dirigetevi verso la Pescheria, lo storico mercato del pesce.
 
Intermezzo: il gelataio ambulante
Se all’inizio o in qualsiasi punto del vostro cammino, doveste imbattervi in un’ape piaggio, colorata come un carretto siciliano, fate un cenno al conducente e invitatelo a fermarsi
Quell’ape piaggio, statene certi, è un gelataio.
Solitamente i gelatai ambulanti non hanno un ampio menù da offrire, ma è un’esperienza che non può mancare nel vostro album dei ricordi.
Potete scegliere di gustare il gelato o la granita, nella coppetta o nel cono, ma vi consigliamo di chiederlo nella brioche; il gelataio, appreso i vostri desideri, taglierà la tipica brioscia in due e la riempirà con una mole esagerata di gustoso gelato.
Questo formato vi permetterà di mangiare la granita e la brioche senza interrompere la passeggiata; d’altro canto occorre una certa maestria per addentare il dolce senza provare quella terribile sensazione di congelamento dei denti, ma don’t worry, be happy; più gelatai incontrerete, più brioche e gelato ordinerete lungo questo percorso, e più diventerete provetti nel gustarla senza inconvenienti.
 
Tappa 1: pranzo da MM! alla pescheria
Giunti alla pescheria con ancora la vostra brioche e granita in mano, resterete ammaliati tanto dallo spettacolo del pescato in mostra quanto dal pittoresco locale.
Dopo qualche ora, avrete sicuramente girato tutto il mercato e vi sarà sicuramente venuta la voglia di assaggiare un piatto i cui ingredienti siano quelle deliziose meraviglie ittiche. 
 
Ed eccoci giunti alla prima sosta gourmet: MM! dei fratelli Marino in piazza  Pardo.
Un tempo storica macelleria, è divenuta oggi una trattoria specializzata in molluschi e pesce locale, da accompagnare con i tipici antipasti, caponata o parmigiana, e dolci fatti in casa.
Porzioni ottime da innaffiare con vino locale e birre artigianali, ricette tradizionali che solleticheranno il vostro palato: pasta con i ricci o con il ragù, insalata di polpo, parmigiana di pesce spada, gamberoni e ogni ben di Dio offerto, quel giorno, dal mare.
I piatti, infatti, variano a seconda di ciò che è stato pescato; la trattoria MM! garantisce ingredienti sempre freschi.
Se siete tanto fortunati da essere giunti al momento giusto, alla trattoria dei Fratelli Marino pranzerete allietati da un dj-set o da una band del luogo che si esibisce per gli ospiti del locale, finendo così per animare l’intera piazza Pardo.
 
Tappa 2: dissetatevi a un chiosco
Avete esagerato e vi siete rimpinzati fino a scoppiare? Non riuscite per la gran calura catanese a togliervi la sete?
Bene, eccoci giunti alla seconda tappa.
Fermatevi al primo chiosco che incontrerete a pochi passi dalla piazza, e ordinate una tipica bevanda: seltz limone e sale per dissetarvi, o un mandarinetto per trovare sollievo dai raggi cocenti del sole, oppure un buonissimo tamarindo per favorire la digestione.
I chioschi, sono una tipicità del luogo che risale all’800.
La foggia di queste bottegucce è quella di una sorta di gazebo e, in quelle più antiche, assume forme architettoniche arabesche.
Il banconista preparerà la vostra bevanda, squisitamente artigianale, tra contenitori di vetro contenenti gli sciroppi, pile di agrumi freschi, servendosi di strumenti in ottone, consumati dall’usura e dai succhi acidi dei frutti, che tintinnano tra tazzine e bicchieri sui piani di marmo.
La ricetta degli sciroppi e delle quantità degli ingredienti varia da chiosco a chiosco, perché frutto di segrete personalizzazioni, tramandate nelle famiglie dei proprietari da generazioni in generazione.
 
Tappa 3: dolcino e caffè
Una volta che la pozione alchemica del chioscaro ha fatto effetto, potete continuare la passeggiata.
Dopo aver ammirato la fontana dell’Amenano e aver ammirato le acque del fiume omonimo che scorre sotto Catania, recatevi a Piazza Duomo, cuore della Città.
Ad attendervi qui, vi è il simbolo di Catania, l’obelisco con il Liotru, l’elefante di Pietra con il quale vorrete sicuramente farvi fotografare.
Prima di iniziare, però, la visita alla Cattedrale del Duomo e al Museo Diocesano, vi occorre di certo un bel pieno di energia.
Per questo, prima di iniziare il vostro tour, entrerete in uno dei due bar sulla Piazza, Prestipino o Caffè del Duomo, per ordinare un buonissimo espresso da gustare accompagnato da uno dei tanti dolcini esposti nei banconi.
Per i pasticcini avete solo l’imbarazzo della scelta: pasticceria mignon, minnette e olivette di S. Agata, cassatine, frutta di marzapane, biscottini da tè, cannoli ricotta, cioccolato o crema.
Adesso siete pronti per godere il meraviglioso spettacolo di arte sacra che Catania vi regala a Piazza Duomo.
 
Tappa 4: Savia
Le visite culturali si sa, mettono sempre un po’ di appetito.
Terminato il tour, passeggiate per via Etnea, magari godendovi una sosta in Piazza Stesicoro per ammirare l’anfiteatro romano, e arrivate fino alla Villa Bellini.
Prima, però, di entrare alla villa comunale, per rendere la visita ancor più piacevole, fermatevi allo storico e rinomato bar Savia.
Il motivo della sosta? Gustare la tipica tavola calda: il croccante arancino, la cipollina con la sua sfoglia leggera, le cartocciate dai mille gusti, la poderosa bolognese.
 
Tappa 5: Wine bar
Finita la visita alla villa Bellini, si sarà sicuramente avvicinata l’ora dell’aperitivo; proprio nei pressi, in via Montesano si trova il Wine Bar che offre una vasta scelta di buoni vini.
Giunti al locale ordinate un calice di vino da sorseggiare, accompagnato rigorosamente da un ricco tagliere di salumi e formaggi tipici.
 
Tappa 6: via plebiscito
Finito l’aperitivo, sarà meglio cominciare a pensare alla cena. Non preoccupatevi dell’orario, perché i catanesi cenano sempre dopo le 21.00. Da via Montesano, dirigetevi nuovamente verso Piazza Stesicoro e, costeggiando il recinto dal quale si ammirano i resti dell’Anfiteatro Romano, incamminatevi lungo la salita che porta in Via Plebiscito.
Questa è l’ex via delle macellerie di carne equina di cui i catanesi sono ghiotti, ex macellerie divenute oggi trattorie specializzate in carni alla griglia.
Tra queste, tutte comunque ottime, quella più famosa è sicuramente “Achille”.
Da Achille potrete scegliere, secondo vostro appetito, se farvi servire la carne al piatto o se farvi preparare un panino ripieno di carne; riferite al cuoco cosa volete che vi cucini sul barbecue - fettine e polpette di carne equina, la tipica cipollata - e attendete di essere serviti.
 
Tappa 7: via Santa Filomena e dintorni
A cena finita, a Catania inizia la movida; raggiungete i locali di Via Santa Filomena e della vicina via Gemellaro.
Se in quest’ultima si trova al pub Vermut dove gusterete ottimi cocktail, in via Santa Filomena, oltre ad ammirare i negozi e la libreria indipendente aperti fino a tarda ora, c’è FUD Bottega Sicula pronto a farvi gustare straordinari piatti tradizionali rivisitati con ingredienti che rappresentano l’eccellenza della filiera agroalimentare siciliana.
Da FUD potete anche fare scorta di tutto ciò che la Sicilia ha da offrire di più buono: conserve, creme e prodotti.
 
Tappa 8: Chiosco del frappè
Se improvvisamente tra un cocktail e l’altro vi è venuta voglia di dolce, nessun problema.
A Catania è tradizione concludere il dopocena con un frappè.
Spostatevi in Piazza Roma, dove vi sono dei chioschi specializzati in ottimi frappè alla Nutella, bevanda che, tra i suoi ingredienti, annovera anche una particolare brioche di produzione locale, la brioscina Tomarchio.
 
Tappa 9: paninari ovvero il sicilian truck food
Siete già sazi? Il Viale Africa è il regno dei truck food che servono i tipici “Panini”, una vera e propria cena racchiusa tra due fette di pane.
I tipici panini sono molto diversi dai classici hot dog, perché in Sicilia potete riempirli e condirli con qualsiasi cosa vogliate: porchetta e formaggio, carne, patatine, salse e condimenti vari.
 
Tappa 10: il bicchiere della staffa ammirando il fiume
Tornando a Palazzo Speciale, se volete regalarvi il bicchiere della staffa, vi consigliamo un locale nei pressi del B&B, l’ex Ostello di Piazza Currò.
Qui, in una delle sale, è possibile osservare lo scorrere del fiume Amenano, proprio lo stesso fiume sotterraneo che avete già ammirato nella fontana sita tra la Pescheria e piazza Duomo.
 
Tappa 11: in via Napoli è l’ora del dolce
Ormai è quasi l’alba e non vedete l’ora di riposare nelle vostre belle e comode camere di Palazzo Speciale.
Sappiate, però, che, se non vi foste arresi proprio adesso, ci sarebbe ancora un’ultima tappa: via Napoli.
Infatti è usanza dei catanesi, dopo una notte trascorsa a ballare, recarsi al laboratorio di via Napoli dove, dalla tarda notte fino all’alba, provetti maestri pasticceri sfornano cornetti caldi, brioche, Iris al cioccolato, raviole alla ricotta, cipolline, cartocciate, pizzette.
Baciata dal sole, accarezzata dal mare, amata per la varietà della costa che permette di scegliere tra sabbia e scogliere, osservata dal vulcano in lontananza, resa austera dalla nera pietra lavica dei suoi edifici e delle sue strade, ornata da capolavori artistici e da monumenti storici delle più grandi civiltà mediterranee, protetta dall’amatissima patrona Sant’Agata, feconda di uomini di genio ai quali ha dato i natali lungo i secoli, favorita dalla sua posizione strategica nella Sicilia Orientale.
 





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